Una poesia senza esitazioni

di Angelo Lippo



Succede, ma quando accade è sacrosanto dovere segnalare l'evento: infatti è sempre più raro che un'opera prima abbia in sé quei requisiti per non finire nell'oblio. E allora non si può non condividere l'affermazione del prefatore Maurizio Cucchi, il quale parlando di Liaison afferma che Mario Fresa è uno dei poeti della nuova generazione "su cui si può contare". Questi i prodromi di una poesia diretta, senza esitazioni, abbreviata nella sua scansione poematica da una chiara e omogenea visione che si delinea fortemente nei testi in versi, ma anche in quelli in prosa poetica.
La raccolta si articola in due parti: la prima ci introduce in un mondo poetico costruito su uno stile che piace per la sua essenzialità e per una capacità di dire senza circonlocuzioni quello che c'è da dire: "avvito la sera bianchissima / della tua voce  che mi cola / sulle punte come un festeggiamento // e quasi mi rovescia". La seconda parte accelera i tempi, rendendo ancora più scarno e vero il discorso: "ti porto sonora / tu che fai parole / come un risveglio d'acqua". 
Le parole sono espressione di un vissuto che si distende nella sua concretezza e non lascia margini alle incongruenze e alle futilità. Tutto è scandito in piena autonomia, con una libertà linguistica ed espressiva di piena consapevolezza, che fa ben sperare per le prove successive di Fresa, che siamo sicuri non deluderanno il lettore.