Mario Fresa è nato nel 1973. Dopo gli studi classici e musicali, consegue la laurea in Letteratura italiana. Già collaboratore delle riviste «Paragone», «Caffè Michelangiolo», «Nuovi Argomenti», «Almanacco dello Specchio», «Smerilliana», «Capoverso», 
«L'area di Broca», «Levania», «Punto», «Semicerchio», etc., è traduttore (da Catullo, Marziale, Bernardo di Chiaravalle, Baudelaire, Musset, Desnos, Apollinaire, Frénaud, Cendrars, Char, Duprey, Queneau) e autore di libri di saggistica, di critica letteraria e di poesia. Tra i suoi scritti, Soave sia il vento. Aforismi da viaggio (2003); Il grido del vetraio. Dialogo sulla poesia (2005, insieme con Tiziano Salari); Omaggio a Marziale (2011); La vocazione del giardino (2013); Catullo vestito di nuovo (2014); Come da un'altra riva. Un'interpretazione del Don Juan aux Enfers di Baudelaire (2014); Angelus malus. Lucifero al vaglio della poesia romantica (2014).  È redattore delle riviste «La clessidra» e «Gradiva. International Journal of Italian Poetry».



                                           
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